QUELLO CHE SIAMO

Una rivista letteraria che nasce da una redazione occasionale.

Marvin è mutevole, le persone che partecipano, infatti, si fermano giusto il tempo di una storia d’amore vacanziera. Marvin è una redazione libera e casuale. I suoi autori ne sono anche redattori e con lui si compongono e si scompongono ogni volta. Marvin è un insieme di racconti da penne diverse, ma è anche una birra fra le vie romane. Marvin è un esperimento collettivo che si rigenera ogni volta, aperto a tutti coloro che vorranno parteciparvi. Marvin è scrivere - leggere - commentare - editare - correggere - spronarsi - divertirsi e tanti altri verbi che non stiamo qui a raccontarvi.
Se volete però una lista completa scriveteci.

PRIMA EDIZIONE

Gli autori di questa prima edizione sono Costanza, Maria, Filippo, Carla, Martina, Leone, Simone, Miriam, Carlo, Flaminia. Hanno dovuto giocare con dei gamberi terribili e un matematico dentro una metropolitana. Si sono incontrati in una casa a Roma est per discutere dei loro testi e sono stati davvero bene.
La loro copertina è stata disegnata da Cru.
Se vuoi conoscerli e leggere quello che hanno scritto clicca sulla copertina.

COME FUNZIONA

Parteciparvi è semplice come godere l’allungarsi delle giornate nei primi giorni di primavera. Bisogna solo accettare di compiere quattro passi:

1. Scrivere
Va bene tutto, l’importante è seguire le indicazioni assegnate. È necessario divertirsi, sforzarsi e creare qualcosa di abbastanza bello da poter esser considerato tale anche da altri. Gli spunti saranno gli stessi per tutti ma i risultati, si sa, porteranno ovunque. Marvin si occuperà della selezione delle storie, scegliendo così anche gli autori e i redattori dell'edizione stessa.

2. Leggere
Bisogna leggere tutti i racconti selezionati, con particolare attenzione ai due assegnati. Capirli, studiarli e prepararsi a commentarli, cercando di comprendere il testo e di scovarne i punti di forza e di debolezza.
Prendere appunti sui possibili interventi potrebbe essere utile in vista del terzo passo!

3. Incontrarsi
A questo punto si deve collaborare. Si stabiliscono (non per scelta dal Caso!) una data e un luogo fra le vie di Roma in cui incontrarsi. Lo scopo è quello di fondare una redazione occasionale, spazio di confronto tra autore e redattori, dove dare voce ai commenti, alle riflessioni, alle critiche, ai suggerimenti, ai complimenti, alle psicoanalisi freudiane (o junghiane), ai perché metafisici e agli incomparabili paragoni sorti durante la lettura.
Questo dialogo pacifico inevitabilmente condurrà al quarto e ultimo passo.

4. Rielaborare
Il testo torna, infine, fra le mani dell’autore che potrà rimaneggiarlo seguendo i suggerimenti della redazione. Si sa accogliere i pareri degli altri non è facile, ma potrebbe rivelarsi fruttuoso!